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Sportello unico IVA: alcuni dati

Sportello unico IVA: alcuni dati

La Commissione europea ha reso pubblici i dati sull’utilizzo dello Sportello unico Iva: dal suo avvio, nel 2021 e fino al 31 dicembre 2023 sono stati dichiarati complessivamente più di 53 miliardi di euro e hanno scelto di avvalersi del servizio oltre 150mila operatori.

Una delle misure più importanti contenute nel pacchetto della Commissione è stata quella di estendere l’utilizzo dello Sportello unico Iva a tutte le operazioni effettuate da imprese estere nei confronti di privati consumatori comunitari.
 
Il sistema si articola in tre regimi speciali, ciascuno rivolto a una categoria specifica di operatori:
  1. OSS non-UE
Riservato alle imprese stabilite al di fuori dell’Unione europea che forniscono servizi a consumatori (B2C) all’interno dell’UE.
Consente di dichiarare e versare l’IVA in un solo Stato membro, ossia lo Stato membro di identificazione, evitando la necessità di registrazioni IVA in ciascun Paese dove operano.
  1. OSS UE
Destinato alle imprese stabilite nell’UE (o anche extra-UE in alcuni casi) che effettuano:
  • vendite a distanza intracomunitarie di beni
  • prestazioni di servizi digitali verso consumatori in altri Stati membri.
Permette di gestire gli obblighi IVA con un’unica dichiarazione trimestrale, centralizzata nello Stato membro di identificazione.
  1. IOSS (Import One Stop Shop)
Applicabile per le vendite online di beni importati da Paesi terzi di valore non superiore a 150 euro. L’IVA viene riscossa al momento della vendita sul sito e-commerce, semplificando lo sdoganamento e la gestione fiscale per imprese e consumatori.
 
Questi regimi sono facoltativi, ma rappresentano un’importante opportunità per razionalizzare gli adempimenti IVA e ridurre la burocrazia, soprattutto nel commercio elettronico.
 
In prospettiva, la Commissione europea prevede ulteriori sviluppi attraverso il pacchetto "VAT in the Digital Age" (ViDA), che potrebbe estendere i vantaggi dello Sportello unico anche a nuove categorie di operazioni, incluse quelle B2B.
 
Una trasformazione verso una fiscalità più digitale, uniforme ed accessibile.