Affaritaliani analizza insieme agli esperti le funzionalità dell’evasometro, il nuovo strumento dell’Agenzia delle Entrate pensato per contrastare l’evasione fiscale e destinato a sostituire il vecchio redditometro.
Tra gli intervistati anche Paolo Borghi, che definisce l’Evasometro 2025 un’evoluzione intelligente rispetto al precedente sistema. E aggiunge:“Piuttosto che colpire genericamente il contribuente medio, si concentra su casi ad alto rischio reale, sfruttando tecnologie di data analysis e la cooperazione internazionale (CRS). Se ben applicato, può migliorare l’efficacia dei controlli fiscali, ridurre gli abusi e proteggere i contribuenti onesti.”
In sintesi, l’evasometro rappresenta un passo avanti nella lotta all’evasione fiscale, grazie all’impiego di tecnologie avanzate e all’analisi dei dati. Tuttavia, sarà fondamentale una gestione prudente per evitare errori e tutelare i diritti dei cittadini.
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