Una società in nome collettivo (Snc) che si trasforma in società a responsabilità limitata (Srl) non perde i benefici del Concordato Preventivo Biennale (CPB).
Con il Decreto Legislativo n. 180/2024, l’Italia recepisce le direttive UE 2020/285 e 2022/542, introducendo aggiornamenti significativi in materia di regime speciale per le piccole imprese e di territorialità IVA per i servizi culturali, artistici, educativi e simili trasmessi in streaming.
Le normative fiscali per i lavoratori italiani all'estero sono fondamentali per garantire una corretta gestione delle imposte ed evitare la doppia tassazione. Ma quali sono? Come bisogna comportarsi?
Abbiamo ottenuto la certificazione QuickBooks Online Accountant ed FCC Accounting System, un riconoscimento internazionale che attesta la nostra competenza nell'utilizzo di questo innovativo software di contabilità online.
La Legge di Bilancio 2025 interviene per disciplinare le spese di trasferta e di rappresentanza sostenute da imprese, dipendenti e professionisti; in particolare, tali spese, diventano deducibili, a condizione che siano tracciabili.
Con il DM 9 dicembre 2024 e il DM 4 dicembre 2024, entrano in vigore importanti novità per i rappresentanti fiscali italiani, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e il contrasto all’evasione e alle frodi IVA.
L’internazionalizzazione rappresenta un’opportunità cruciale per la crescita del Made in Italy in un contesto globale complesso e interconnesso.
La Commissione Europea ha lanciato un portale online dedicato alle nuove regole IVA per le PMI, in vigore da gennaio 2025.
Gli omaggi natalizi, sia per dipendenti che clienti, seguono regole fiscali specifiche.
Lo scorso 5 novembre, la Camera dei deputati ha approvato definitivamente la legge di ratifica dell’Accordo tra il governo italiano e quello cinese, che elimina le doppie imposizioni sul reddito e previene evasione ed elusione fiscale.
La Circolare Ministeriale n. 20/E del 4 novembre 2024 chiarisce le nuove disposizioni in materia di residenza fiscale per persone fisiche, società e enti.
Il concordato preventivo biennale è oggetto di grandi aspettative da parte del governo, che prevede un'adesione del 50%, ma le previsioni più realistiche indicano che solo una partita IVA su dieci potrebbe partecipare, rendendo difficile il raggiungimento delle risorse necessarie per ridurre la pressione fiscale.